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Incontro con gli allievi del Refice Una grande festa per Ennio Morricone di CAMILLO SAVONE L’altra sera nella sala di rappresentanza dell’amministrazione provinciale, alla presenza del provveditore agli studi dott. Pigazzi e di numerose autorità cittadine, il Conservatorio ha concluso le manifestazioni di fine anno incontrando il maestro Ennio Morricone, il musicista italiano più noto al mondo. Accolto dal direttore del «Refice» Francesco Arturo Saponaro, che presentando la manifestazione ha ribadito l’intenzione del conservatorio di aprirsi sempre più al territorio con iniziative, produzioni concertistiche e altro, il maestro Morricone ha quindi ascoltato un vasto programma della sua produzione dagli anni ‘60 fino a tempi più recenti. Maestri e allievi si sono affiancati per affrontare le asperità degli strati contrappuntistici sedimentati dalla penna del compositore romano, riuscendo abilmente nell’esecuzione e regalando comunque un ascolto non semplice al vasto pubblico presente in sala. «Vi chiedo scusa - ha concluso Morricone rivolto al pubblico, con una punta di ironia e dopo essersi sinceramente complimentato con tutti gli esecutori - perché so che vi aspettavate ben altro, la mia musica da film più semplice ed orecchiabile ma vi assicuro che ogni brano che avete ascoltato ha una sua ragione, ogni nota è pensata, costruita, insomma ha un senso». Nell’incontro con la stampa prima del concerto Morricone ha cortesemente risposto a domande che sono comunque scivolate sulla musica da film e perfino sul festival di Sanremo dove il maestro presiedeva, forse impropriamente, la giuria di qualità. «La musica colta va aiutata - ha dichiarato convinto - mentre quella commerciale ha già nel largo consumo il proprio guadagno. Il ministro Veltroni e la Melandri mi hanno ascoltato più volte: non possiamo finanziare con soldi pubblici prodotti che durano una stagione, ma dobbiamo valorizzare il vero cammino della storia della musica occidentale, riaprire le orchestre e collocare più giovani nello spettacolo». Chiusa la pagina «politica»; in margine alla serata c’è da aggiungere che iniziative come quella degli «Incontri col maestro» attuate dal nostro conservatorio non possono che far bene a tutti, studenti, insegnanti e pubblico, cercando di rivitalizzare l’arido territorio provinciale anche per merito degli istituti di cultura cittadini. (da: Il Tempo, Frosinone, 6 giugno 1999) |
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