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LA NUOVA SEDE DEL CONSERVATORIO: “Un fiore all’occhiello” per la città di Frosinone di Antonella Santori Secondo recenti sondaggi apparsi sulle pagine dei quotidiani nazionali, la città di Frosinone e stata relegata per la qualità della vita agli ultimi posti della classifica delle città italiane. I parametri presi in considerazione per valutare la qualità della vita sono stati servizi di interesse collettivo, attrezzature sportive, tempo libero, lavoro, ambiente e cultura. Le istituzioni culturali e quelle per il tempo libero andrebbero migliorate e potenziate; intatti, nonostante Frosinone sia capoluogo di provincia non ospita ancora una sede universitaria. Al contrario, l’Accademia di Belle Arti ed il Conservatorio di Musica, istituzioni culturali di livello superiore, presenti a Frosinone da molti anni e conosciute oltre i confini provinciali, costituiscono un vanto per la nostra città. Il conservatorio di Musica di Frosinone rappresenta un’istituzione molto qualificata nell’ambito del territorio provinciale, ma non solo, rivestendo una grossa importanza anche in campo nazionale. Già prima del Conservatorio, nel 1970, esisteva una Scuola Comunale di Musica, che contava sulla presenza illustre di personaggi quali Severino Gazzelloni, Ennio Morricone, Bruno Nicolai, Clementina Martinez, Edmondo Rossi. Il Conservatorio di musica venne inaugurato qualche anno dopo, precisamente nel 1973 e proprio due anni fa si è celebrato il venticinquennale. A pochi anni dalla nascita del Conservatorio gli spazi didattici sono risultati insufficienti rispetto al numero degli allievi: da qui la necessità di progettare una nuova struttura, per dare un nuovo assetto didattico-organizzativo secondo le mutate esigenze. La scelta del sito non è stata casuale, ma in funzione della destinazione d’uso; infatti, in tale zona, il P.R.G. di Frosinone prevede la nascita di un polo di edilizia scolastica e sportiva: accanto al Conservatorio, al Provveditorato agli Studi ed al nuovo Stadio Comunale Casaleno saranno realizzati l’Istituto Tecnico per Geometri e l’Istituto Tecnico per le attività sociali (ex ITF). Il progetto per la nuova sede, affidato all’Ing. Alberto Accinni, risale al 1980 ed è stato finanziato con la L. 412/75 sulla edilizia scolastica. Il progetto viene appaltato nel 1983, ma solamente due anni dopo i lavori subiscono una battuta di arresto: un periodo di fermo che si protrarrà per 7 anni, a causa del fallimento della ditta appaltatrice, ma soprattutto della mancanza di ulteriori fondi. Il 1992 segna l’anno della svolta per la ripresa dei lavori. Sindaco del capoluogo è il Dott. Sandro Lunghi che, dal 1988 riveste anche la carica di Presidente del Conservatorio fino al 1994. Va posto l’accento su un fatto: nella duplice veste di Sindaco e Presidente del Conservatorio il Dott. Lunghi ha profuso tutte le sue energie nel costante e fattivo interessamento per la ricerca e l’ottenimento dei fondi necessari al proseguimento dell’opera. Il complesso ha assunto fin dalla prima fase progettuale un carattere prevalentemente estensivo, suggerito dalla configurazione del suolo a disposizione. Il complesso è suddiviso in più corpi di fabbrica: il corpo “A”, il corpo “B”, il corpo “C”, il corpo “D” ed il corpo “E”, collegati tra di loro, ma realizzabili separatamente, a stralci. Il corpo “A” comprende gli uffici amministrativi con la presidenza e la biblioteca; il corpo “B” l’ingresso principale, l’atrio, servizi al pubblico ed un piccolo locale per il ristoro; il corpo “C” aule di insegnamento e servizi, il corpo “D” aule di insegnamento, servizi palestra e porticato, il corpo “E” auditorium, previsto per una capienza di 1000 persone, che sarà dotato di tutti i servizi quali sala principale, sala prove, atrio, servizi, camerini e depositi. Quest’ultimo, oltre ad essere una struttura indispensabile per la vita del Conservatorio, sarà una struttura importante e necessaria anche per altre manifestazioni e per la vita culturale della città di Frosinone, ma anche dell’intera provincia. A tutt’oggi sono stati realizzati i corpi “A” e “B” con relative sistemazioni esterne (un parcheggio coperto per 48 posti auto) ed il corpo “C”, destinato alla didattica. A fine mese saranno appaltati i lavori per la realizzazione del corpo “D”, destinato alle attività didattiche della scuola media annessa. La didattica specifica del Conservatorio ha richiesto un particolare dimensionamento delle aule in funzione dell’insegnamento individuale o collettivo a piccoli gruppi; il corpo “C” comprende 31 aule e prevede al primo piano i servizi igienici suddivisi in 4 gruppi ed è contraddistinto da un ampio cortile interno, che rappresenta uno spazio destinato agli incontri di tipo musicale o a manifestazioni collettive. L’intero complesso si differenzia dai tradizionali schemi di edilizia scolastica sia per la funzione che andrà ad assolvere sia dal punto di vista della impostazione architettonica. Il Conservatorio di Musica “Licinio Refice” rappresenta una vera e propria istituzione per la città di Frosinone; qualche anno fa era uno dei pochi in tutta Italia. La prima cattedra in Italia di musica Jazz è stata istituita, negli anni ‘70, proprio nel Conservatorio di Frosinone ed affidata al Maestro Gerardo Iacoucci. Dal 1995 e stato riconfermato quale Presidente l’Avv. Nicola Rotolo di Bari, mentre l’attuale Direttore è il Maestro Francesco Arturo Saponaro, che da molti anni svolge attività di critico musicale e collabora con la RAI e con riviste del settore musicale. Numerosi sono i corsi e gli insegnamenti che vi impartiscono: 23 principali e 15 complementari, con un numero considerevole di iscritti e di docenti, 850 allievi con un corpo docente di oltre 130 insegnanti. Gli allievi sono per lo più pendolari e provengono da tutto il bacino provinciale fino agli estremi confini. Tra gli iscritti numerosi sono gli stranieri. Grande novità rappresenta la nuova Legge-quadro n. 508 del 21 dicembre 1999, una svolta significativa per il Conservatorio e le Accademie di Belle Arti che entrano in ambito universitario. Da qualche anno il Conservatorio è uscito dal proprio isolamento per rivolgersi all’esterno, ossia al territorio, organizzando manifestazioni e concerti per tutta la cittadinanza che hanno ottenuto una larga partecipazione di pubblico. Dal mese di maggio fino a tutto il mese di giugno con un nutrito ciclo di concerti quali più precisamente i saggi di classe di fine anno, i concerti degli allievi per la celebrazione del duecentocinquantenario della morte di Bach, il saggio in onore di Francesco Pennisi, la rappresentazione teatrale dell’«Opera da tre soldi» di Kurt Weill scritta da Brecht, in coproduzione con gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, un ciclo di concerti al Policlinico Gemelli di Roma, infine, il concerto inaugurale per l’apertura della nuova sede del Conservatorio. Unico appuntamento a carattere teatrale, è “L’opera da tre soldi” di Brecht che sarà affidata completamente agli allievi, dal gruppo orchestrale da camera composto da 22 allievi, alla direzione dell’orchestra, mentre la parte scenica sarà allestita dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, creando con ciò un primo connubio tra le due importanti istituzioni culturali. Il 3 maggio ha preso il via un ciclo dl concerti di musica classica presso il Policlinico Gemelli dì Roma, una grande iniziativa a sfondo umanitario voluta dal neuropsichiatra Prof. Pietro Bria, appassionato musicofilo ed intimo amico di Sinopoli. L’inaugurazione della nuova sede sarà solennizzata dalla prima esecuzione assoluta di un’opera composta por la circostanza da Ennio Morricone, su testo di Giuseppe Bonaviri, intitolata “Ode”. L’intenzione è quella di organizzare una festa all’aperto nel patio del nuovo Conservatorio con un grande coinvolgimento di pubblico ed autorità locali. Il programma musicale sarà eseguito dall’orchestra degli allievi del Conservatorio accompagnata dal Coro di “Europa Festival”. Dopo 20 anni di lungaggini burocratiche per l’approvazione del progetto, di ricerca affannosa di fondi, di indifferenza delle amministrazioni preposte e di ostacoli di ogni genere, tra pochi giorni potremo finalmente sentirci orgogliosi per aver realizzato un sogno. Il completamento di questo intervento darà lustro non solo a Frosinone, ma a tutta la provincia, poiché con il Conservatorio si propaga la cultura! (da: Flash Magazine, Attualità, Settembre 2000) |
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