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La nuova sede infonde ottimismo e invoglia nuove imprese Il Conservatorio è cresciuto, vuole un’orchestra e un coro Saponaro lancia un appello agli Enti Dopo molti anni dalla sua fondazione, il Conservatorio di Musica Licinio Refice dispone finalmente di una sede autonoma, moderna e funzionale. Il direttore, Saponaro, in compagnia del responsabile amministrativo, Turriziani e del maestro Sacco ha esposto ieri mattina i suoi progetti, dettati dalle possibilità che la nuova struttura indubbiamente offre. «Il nuovo conservatorio - spiega - è un impianto appositamente concepito, dall’aspetto maestoso e imponente, che offre spaziosi ambienti climatizzati e aule perfettamente insonorizzate. Tutto ciò consente, a docenti e allievi, un netto miglioramento delle condizioni di lavoro e studio, quale la nostra Istituzione finora non aveva mai potuto conoscere. Ancora di più, quindi, il Conservatorio si propone come il maggior punto di riferimento delle attività musicali in provincia». In cosa consistono tali intendimenti? Il Conservatorio si fa promotore della formazione di una orchestra provinciale e chiama a raccolta gli amministratori di tutti gli Enti territoriali pubblici e i principali soggetti privati. In particolare Saponaro pensa a fornire uno sbocco professionale ai migliori diplomati del suo conservatorio e, contestualmente, ad offrire un organismo stabile di produzione culturale come è un’orchestra. Inoltre il Conservatorio punta anche (con ottimismo) alla costruzione del teatro-auditorium, previsto dal progetto, che sarà anch’esso funzionale e moderno. «Questo dell’auditorium - dice Saponaro - è un punto di grande rilevanza: si tratterà, infatti, del primo spazio appositamente concepito, nel nostro territorio, per ospitare, secondo moderni criteri, spettacoli musicali e non solo». «È naturale - continua il direttore riferendosi alla costituzione dell’orchestra e del coro - che, per il ruolo istituzionale che il Conservatorio svolge debba costituire il perno, l’asse portante di un’idea del genere, aprendosi al confronto con i necessari e più qualificati interlocutori. Il Progetto Orchestra offre aspetti assai rilevanti sotto l’aspetto culturale e sociale. Il complesso artistico costituirebbe il naturale completamento del percorso didattico, e quindi aderirebbe in pieno alla nostra vocazione, proiettandola anche nell’avvio alla professione dei giovani, e favorendo anzitutto, in tal modo, gli interessi di tutti i nostri allievi». (da: Ciociaria Oggi, 16 marzo 2001) |
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