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Al «Refice» da domani i concerti dei docenti E... musica maestri INIZIA domani presso il Conservatorio di Musica «Licinio Refice» di viale Michelangelo una serie di lezioni-concerto tenute dai docenti ed aperte agli allievi, alle loro famiglie e agli appassionati di musica classica. Alle 19.30 presso la Sala dell’Istituto diretto, da Francesco Arturo Saponaro, suoneranno i pianisti Gabriella Morelli e Giancarlo Simonacci, un duo rodatissimo, peraltro già ascoltato due mesi fa al Nestor nella rassegna dell’associazione «Giordani». Gli appuntamenti continueranno ogni martedì, alle ore 19.30, per ben sedici settimane, fino a giugno e sono tutti ad ingresso libero: «per l’occasione - si legge nel comunicato stampa del direttore Saponaro - si possono visitare i nuovi locali di viale Michelangelo, climatizzati e dotati di un moderno punto di ristoro, che fanno del Licinio Refice, insieme alla qualità della sua vita didattica e artistica, una delle maggiori Istituzioni italiane nel campo». «La serie di lezioni-concerto, che vede protagonisti numerosi docenti - ha sottolineato il direttore Saponaro - si colloca nella scia delle iniziative promosse negli ultimi anni dal Conservatorio di cui molte finalizzate a mettere in evidenza il talento e le attitudini professionali degli allievi selezionati come interpreti, dai concerti monografici su Petrassi, Clementi, Tosatti, Morricone, Pennisi, agli incontri con la musica di oggi, oppure i concerti in nome dì Bach, Chopin o a quelli tenuti dagli alunni nel Policlinico Gemelli di Roma, impegno da quest’anno esteso anche all’ospedale di Frosinone». Gabriella Morelli e Giancarlo Simonacci dopo il diploma a S. Cecilia si sono perfezionati al Mozarteum di Salisburgo con Zecchi, formando subito un duo pianistico che si è distinto nel valorizzare musiche inedite o poco conosciute del passato, spesso presentate in prima esecuzione moderna. Domani suoneranno pagine da Pennisi, Clementi, Bortolotti e Schöenberg. Ci auguriamo, infine, che questi appuntamenti siano seguiti soprattutto dagli studenti del «Refice», troppo spesso assenti dalle manifestazioni musicali nel territorio, quasi che la musica suonata fosse cosa diversa da quella studiata. (da: Il Tempo, Frosinone, Cultura & Spettacoli, 28 gennaio 2002) |
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